Tra classiche e moderne allo Scoglio di Mroz

Continua il percorso granitico tra valle Orco e adiacenti…
Sabato siamo andati allo Scoglio di Mroz, all’inizio del Vallone di Piantonetto, un posto molto bello e tranquillo dove ci sono tutte vie da non perdere.
L’obbiettivo principale era “L’importante è Esagerare” ED (5 tiri 6C max, 6B+ obb.), via aperta da Oviglia dal basso con parsimonioso uso degli spit, il che la rende una via moderna in cui ogni tanto è necessario integrare con protezioni veloci.
Nell’insieme ci è piaciuta molto, e personalmente mi è sembrata un tantino più facile e meno severa di quello che mi aspettavo. I tiri più impegnativi sono il primo e il secondo, molto diversi tra loro, ma entrambi interessanti e molto particolari nel loro genere. Soprattutto la placca del secondo tiro, ti fa scalare su cubetti di quarzo raramente visti altrove, che sembrano messi lì apposta.

Al termine della via, avendo ancora un po’ di tempo ed energia a disposizione, abbiamo scalato la classica Via Grassi, sulla carta molto più semplice della precedente (3 tiri, TD 6a max). In realtà ci ha impegnati a fondo, ribadendo una volta di più come i gradi anni 70, su terreno classico, non abbiano nulla a che fare con i gradi moderni. E’ una via in fessura tutta da proteggere; si trovano solo un paio di chiodi e un paio di cunei… che il buon senso impedisce di moschettonare! Ampio uso quindi di nut e friend…

N.B. La sola serie genericamente consigliata su RP finisce in fretta!!!

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