Corso di Arrampicata su Roccia 2024 (Vie Lunghe)

Elenco Ammessi alla seconda parte!

Ciao a tutti! È con grande piacere che presentiamo il nuovo Corso di Arrampicata su Vie Lunghe  per la stagione primaverile 2024!

La presentazione ufficiale sarà in sede, il giorno giovedì 22/02/2024 alle ore 21! Vi aspettiamo! Non mancate!

Presentazione Corso Vie Lunghe

Per i dettagli clicca qui!

Le iscrizioni saranno aperte a partire dal giorno 12/02/2024, potete inviare la vostra candidatura, compilando il modulo e inviandolo via mail.

Modulo Iscrizione Corso Roccia

Per informazioni e iscrizioni: corsoroccia@caiugetalp.com

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Corso di Alpinismo 2024

Ciao a tutti! È con grande piacere che presentiamo il nuovo corso di Alpinismo per la stagione estiva 2024!

La presentazione ufficiale sarà in sede, il giorno giovedì 09/05/2024 alle ore 21! Vi aspettiamo! Non mancate!

Presentazione Alpinismo

Per i dettagli clicca qui!

Le iscrizioni saranno aperte a partire dal giorno 30/04/2024, potete inviare la vostra candidatura, compilando il modulo seguente e inviandolo via mail.

Modulo Iscrizione Alpinismo

Per informazioni e iscrizioni: corsoalpinismo@caiugetalp.com

 

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Scuola di Alpinismo e Arrampicata Alberto Grosso – Cai Uget Torino

La Scuola di Alpinismo e Arrampicata Alberto Grosso del Cai Uget Torino organizza annualmente Corsi di Arrampicata e Alpinismo per gli iscritti al CAI, volti ad avvicinare tutti alle attività sportive di montagna: Arrampicata Libera (in falesia e su vie lunghe), arrampicata su ghiaccio, alpinismo.

La Scuola organizza inoltre un corso di Ginnastica Presciistica e Prealpinistica, volto al mantenimento fisico indoor quando non è possibile svolgere attività all’aperto con più regolarità.

Sul sito vengono anche pubblicate le schede dei corsi, il materiale didattico, informazioni e notizie dal mondo dell’alpinismo e della montagna.

La presentazione dei corsi di arrampicata e alpinismo annuali avviene in concomitanza con la presentazione del primo corso dell’anno accademico, quello di Arrampicata Libera! Vi aspettiamo numerosi!

Scarica qui la versione PDF della locandina per diffonderla!

Locandina Corsi 2023 2024

Qui puoi invece scaricare il pieghevole, sempre in PDF, con la presentazione di tutti i Corsi organizzati dalla Scuola!

Visitate la nostra pagina Facebook, sulla quale potrete trovare foto e descrizioni degli ultimi corsi svolti dalla Scuola.

Per informazioni scrivi a: direzionescuola@caiugetalp.com

Ginnastica Presciistica e Prealpinistica

LE ISCRIZIONI SONO APERTE! IL CORSO INIZIA IL 9 OTTOBRE!

Per i dettagli clicca qui!

Le iscrizioni si effettuano via mail all’indirizzo corsoginnastica@caiugetalp.com inviando:

  • tessera CAI in corso di validità (l’assicurazione infortuni è valida solo se si è regolarmente iscritti)
  • modulo di iscrizione (scaricabile dal sito caiugetalp.com)
  • certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica

OFFERTA 2023/2024

Agli allievi ammessi al corso di Arrampicata Libera viene offerta la possibilità di iscriversi al corso di ginnastica, il lunedì e il giovedì, al prezzo di € 30,00!

PROMOZIONE CONIUGI

Un partecipante paga la quota intera, l’altro paga la metà della quota di iscrizione!

PROMOZIONE UNDER 40

Per gli iscritti Under 40, il costo è scontato del 40%!

PROMOZIONE AMICI

Chi porta un nuovo iscritto, avrà riconosciuto uno sconto del 10% sulla propria quota!

Scarica il modulo d’iscrizione!

 

Per informazioni invia una mail a corsoginnastica@caiugetalp.com

 

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Corso di Arrampicata su Cascate di Ghiaccio 2024

Ciao a tutti e benvenuti sul sito della Scuola di Arrampicata Alberto Grosso del CAI UGET di Torino! È con grande piacere che vi presentiamo il nuovo Corso di Arrampicata su Cascate di Ghiaccio per la stagione invernale 2024!

La presentazione ufficiale sarà in sede, al Parco della Tesoriera, il giorno giovedì 11 gennaio 2024 alle 21! Non mancate!

Vi aspettiamo numerosi!

Per i dettagli clicca qui!

Modulo Iscrizione Cascate

Per informazioni potete scrivere a:

corsocascate@caiugetalp.com

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La Cittadella

30/09/2023

Ultimo sabato prima del corso di arrampicata libera che inizierà domani (che bello, non vediamo l’ora, sarà la solita esperienza bellissima con nuovi allievi entusiasti di imparare): potremmo passarlo con qualcosa di rilassante? Nah, meglio una sveglia antelucana e una bella giornata di ravanage!

Mi faccio convincere (abbastanza facilmente, lo ammetto) da Paolo e Francesco ad andare a cercare la via dello Sperone Nord alla Cresta della Cittadella, al fondo della Val Grande di Lanzo.

Eviterò una relazione dettagliata (peraltro praticamente impossibile da scrivere in modo esaustivo), visto che quelle che si trovano già su Internet sono praticamente il meglio che si può scrivere a riguardo, e mi limiterò a confermare quello che si sa della via: è un ravano totale!

La via di per sé è molto bella (10 tiri praticamente completamente da proteggere, soste comprese, seguendo diedri fessure e placche, mai banale ma mai estrema (un singolo tiro di 6a ed un altro di 5c+ che gli assomiglia molto), ma la vera avventura è trovarla!

Noi ci siamo persi più e più volte, sia all’andata per trovare l’attacco, sia nella discesa dalla cima per tornare agli zaini, sia per tornare da lì all’auto! Il riassunto è: rododendri, ontani, rododendri, lamponaie, rododendri e anche qualche rododendro! Probabilmente avremmo dovuto fare come Pollicino e lasciare una traccia almeno per il rientro da base parete al Santuario, ma essendoci persi già in salita non so quanto sarebbe stato fattibile! Ma in fondo è anche questo che ha reso questa giornata (durata circa 12h auto-auto) una vera avventura!

Bravi e grazie a Paolo e a Francesco che hanno diviso con me oneri e onori di questa giornata!

E per fortuna domani torniamo agli spit in falesia per un po’ di relax 🙂

Come sempre… ci prepariamo al parcheggio!

Fino al Santuario… unica parte facile della gita!

Paolo si avventura in uno dei primi diedri.

Io che cerco di capire quanto manca alla fine della via (molto!).

Noi che ci concediamo un selfie ad una sosta!

Una sosta, quasi una Raumer omologata!

Paolo sul passo chiave del diedro di 6a.

e Paolo che ne è uscito egregiamente.

Un quasi fittone resinato (uno dei pochi incontrati lungo la via).

Francesco fotografa me e Paolo mentre scala!

Paolo cerca la via!

Cambio comando a metà via (vado io sul diedro di 5c+).

Paolo sul passo chiave del diedro,

Un’altra sosta montata a regola d’arte!

Paolo che arriva in sosta sul penultimo tiro!

E che incredibilmente ce la fa!

Io a fine via che recupero Paolo e Francesco che stanno ravanando nei rododendri che ci hanno accolti sull’ultimo tiro!

Noi tre che iniziamo la discesa, senza saper ancora cosa ci aspetta!

Corso di Arrampicata Libera 2023 – Elenco Ammessi

8/9/2023 – LE ISCRIZIONI AL CORSO SONO CHIUSE! GRAZIE PER IL GRANDE INTERESSE DIMOSTRATO!

 

Allievi Ammessi al Corso AL 2023

 

Ciao a tutti! È con grande piacere che vi presentiamo il nuovo corso di Arrampicata Libera per la stagione autunnale 2023!

Locandina Corsi 2023 2024

La presentazione ufficiale sarà in sede, il giorno mercoledì 20/09/2023 alle ore 21, in concomitanza con la presentazione di tutti i corsi della Scuola! Vi aspettiamo numerosi! Non mancate!

Le iscrizioni per il corso di Arrampicata Libera 2023 saranno aperte a partire dal giorno 04/09/2023, potete inviare la vostra candidatura, compilando il modulo scaricabile qui sotto e inviandolo via mail.

AMMISSIONE AL CORSO:
Gli allievi verranno ammessi al corso in ordine cronologico di ricevimento delle domande di iscrizione, fino al raggiungimento del numero massimo ammissibile.

Modulo Iscrizione Arrampicata Libera

Per i dettagli clicca qui!

Per informazioni e iscrizioni: corsoarrampicata@caiugetalp.com

 

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Traversata Provenzale Castello

Weekend 15-16 Luglio 2023

Dopo un po’ di weekend con salite impegnative, decido di passare un weekend rilassante, così accetto l’invito di Elisa di unirmi a lei, Francesco e Cecilia per fare “due vie facili” in zona Provenzale-Castello, con serata e nottata in campeggio.

Mi sembra un’ottima idea, ottima compagnia e salite facili.

Il sabato mattina partiamo presto e, arrivati non troppo tardi a Chiappera, ci avviciniamo alla Rocca Provenzale e scaliamo in due cordate la facile ma bella via “Danza Provenzale”.

La Rocca

Elisa che Danza

Danza anche Cecilia

Arrivati alla cima della via, la quale interseca la normale alla Rocca Provenzale, Elisa se ne esce con “la traversata Provenzale-Castello è proprio una salita che mi piacerebbe fare!”. Detto fatto, Francesco coglie la palla al balzo e dice “perché no? approfittiamo che c’è Daniele e la facciamo in due cordate domani!!”. Ovviamente dico subito di sì e addio weekend rilassante 🙂

La discesa, con il pensiero rivolto al giorno dopo

La serata scorre piacevole, anche grazie alla compagnia di Rosy e Manu, che stanno passando un weekend di passeggiate lì in zona. Decidiamo orario di partenza, materiale e compagnia cantante e ce ne andiamo a dormire.

Che bel gruppo!

Mattina con sveglia presto e attacco della normale della Provenzale alle prime luci, la saliamo in relativa velocità (lungo la via si trova solo un passo facile su uno strapiombino, per il resto al massimo sono passi di II).

Verso la cima della Provenzale

Arriviamo in cima e ce la godiamo per qualche minuto, prima di calarci alla forcella che porta alla cresta Figari, la quale a sua volta unisce la Provenzale alla Castello (Torre): la cresta è bella e non troppo difficile, ma molto affilata ed estetica, e ci permette di arrivare abbastanza rapidamente sotto la Torre Castello, al cospetto dell’attacco della via Castiglioni!

Sulla Figari… la Castello ci aspetta!

Questa è la parte impegnativa di tutta la traversata, la attacchiamo decisi ma non senza qualche timore di fronte alla chiodatura lunga (dove non possibile integrare con friend o nut), ma ce la caviamo bene, Francesco, Elisa e Cecilia mi seguono veloci e in poco tempo (anche se a qualcuno è sembrato molto tempo :)) raggiungiamo il pianoro sommitale della Torre: che soddisfazione e che vista da lassù! Ci godiamo per un po’ il posto, poi con una doppia ci caliamo alla forcella tra la Torre e la Rocca, raggiungiamo quest’ultima con un facile ma bel tiro in un diedro rotto.

La Traversata è completata e non ci resta che fare un po’ di doppie per tornare a terra!

Il weekend di relax si è trasformato in una bellissima avventura con amici e amiche di gran compagnia, perché mica vogliamo solo soffrire!

Finalmente il GranCap!

Io sognavo di raggiungere la vetta del Grand Capucin, uno dei Satelliti del Monte Bianco più famosi e temuti, da tanti anni, mentre Paolo sognava di raggiungere nuovamente la stessa cima (l’aveva già raggiunta dalla Via degli Svizzeri) dalla blasonata Via Bonatti-Ghigo, la prima salita dal mitico Walter sull’imperiosa parete Est!

Così decidiamo di provarci, peraltro come prima via in alta montagna della stagione, e come prima opzione pensiamo di salire al Torino il venerdì pomeriggio, salire la via il sabato, dormire ancora in quota e scendere domenica. Purtroppo un inconveniente lavorativo ci impedisce di salire il venerdì, così facciamo la follia di partire sabato mattina con la prima funivia e tentarla così.

Ma ovviamente abbiamo fatto il passo più lungo della gamba e, nel tardo pomeriggio, ci troviamo sotto il muro di 40 metri di 7a, che peraltro è completamente bagnato (più che altro è una cascata!), così in modo un po’ avventuroso disarrampichiamo l’ultimo tiro salito (il 6c di fessurino in traverso) e scendiamo, per evitare di farci sorprendere in parete dal buio! Scelta che si rivela saggia! Passiamo la notte al Torino (vecchio! il nuovo era pieno!) e al mattino saliamo la Bettembourg al Pic Adolphe (avevamo deciso di fare una via facile vista la stanchezza, e la scelta era caduta su Lifting du Roi al Roi de Siamo, ma c’era una gran coda, così…).

Settimana dopo, Paolo mi chiama e mi dice “ora la conosciamo fino a metà, saremo più veloci fino lì, facciamo in artif il muro bagnato e per la sera scendiamo”, io titubo un po’ ma poi mi faccio convincere, ma a condizione di salire la sera, dormire su (in tenda sul ghiacciaio), farla dormire di nuovo in tenda e scendere con comodo il giorno ancora seguente! E così è, si parte il sabato pomeriggio, notte bellissima in tenda sotto il GranCap, e al mattino attacchiamo alle prime luci.

Risaliamo velocemente lo zoccolo, seguendo delle cenge verso sinistra (il canale usato originariamente da Walter non è più salibile in sicurezza in questa stagione), e alle 8 siamo sulle Terrazze Bonatti sotto l’attacco del primo tiro!

Come previsto da Paolo saliamo velocemente i tiri già saliti la volta precedente, diedri e fessure bellissimi, saliti in libera fino al 6b, poi il famigerato fessurino di 6c in traverso verso destra seguito dal muro di 40 metri, sempre bagnato (saliti entrambi in artif con uso di staffe, per velocizzare la progressione).

Da quel momento ci muoviamo su terreno a noi sconosciuto, ma, un po’ in libera un po’ in artif, raggiungiamo la vetta nemmeno troppo tardi, nonostante la mia notevole fatica e i crampi del povero Paolo che ha dovuto tirare da primo gli ultimi tiri (la via è davvero molto fisica, e scalarne tratti in artif non rende la fatica minore!).

Poi doppie “veloci” (in realtà ne sbagliamo una e dobbiamo superare uno strapiombo in discesa), e prima del buio siamo di nuovo in tenda, una bella cena ristoratrice sul fornello e poi un meritato riposo!

La soddisfazione di aver seguito le orme di uno dei più grandi alpinisti di sempre si  legge ancora nei nostri occhi mentre scendiamo con la funivia!

Grazie a Walter per averci aperto tante e tante vie e grazie a Paolo per la sua affidabilità e tenacia!

Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin

Bonatti al Grand Capucin

Da Capo Uomo a Gaeta

Un inizio di gennaio 2015 particolarmente freddo, un viaggio particolarmente lungo, un incontro di amici di diversa provenienza (Torino, Genova, Piacenza) in un luogo spesso strafrequentato dai Romani: Sperlonga (Latina).  Per spezzare il viaggio io e Carla facciamo tappa ad Orbetello e scaliamo la parete solare di  CAPO D’UOMO sull’ Argentario. Magnifico calcare grigio verticale a poco meno di un ora di marcia fra vegetazione mediterranea e panorama delizioso. Torneremo per le vie lunghe ma anche per il gentile signore del B&B Alice e l’indimenticabile mangiata di pesce alla Rosa dei Venti. Arrivati a Sperlonga la sorpresa: la strada che collega Sperlonga a Gaeta e’ chiusa per una recente frana di grossi massi! Risultato un po meno gente. Ma la guida dei luoghi e’ comunque già esaurita. Da Guido il Mozzarellaro troviamo la relazione per nuovi luoghi:  settore Eldorado del MONTE MONETA, raro esempio di roccia strapiombante e aderente in un mondo di placche con reglette. Dopo giorni di sole e vento, dopo un temporale notturno con un fiume d’acqua che scendeva sulle ripide strade di selciato marmoreo che scendono al mare; ecco finalmente un giorno di mare calmo e l’occasione di calarsi sull’acqua dall’inquietante (almeno per chi non la conosce) parete di MONTAGNA SPACCATA di Gaeta. E’ lunedi’ e sulla roccia ci siamo solo noi due, da non credere! alcuni giovani di Vicenza senza relazione non si osano (gli regalerò le mie fotocopie). E’ da quando leggevo i “100 nuovi Mattini” di Alessandro Gogna che speravo di andarci una volta, ma non pensavo di fare qui il battesimo della prima via lunga dopo l’intervento di blocco totale della caviglia (artrodesi)! Fatte le 4 calate siamo a 5 metri sopra l’acqua; lasciamo sulla destra la storica via dello Spigolo (5c) e la moderna Croce del Sud (6a+), per addentrarci con un traverso nel mondo di camini e torrioni staccati della via Beatrice (5b con un tratto di 5c). La roccia risente della salsedine, ma la chiodatura e’ stata rinnovata, almeno nei primi tiri, salendo in spaccata il caminone finale con il mare blu sotto le gambe sono emozionato. In cima foto d’obbligo con maglietta di ringraziamento a patologia-arrampicatoria.it che mi aveva incoraggiato prima del riuscito intervento: <2015 l’anno del ritorno!>

Silvio Tosetti,  2-6 gennaio 2015

Scuola di Alpinismo e Arrampicata Alberto Grosso